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19 dicembre 2016

Ombre e luci #0


Una serie di scatti sui cambi di luce nei pomeriggi invernali. Si tratta di prese ispirate dal rapido accendersi e spengersi del sole, poco prima del tramonto, all’inizio di dicembre. Il gioco dei riflessi sulle pareti del mio studio, gli ultimi bagliori filtrati dagli alberi del cortile dentro la stanza, offrono migliaia di spunti e composizioni. Osservare come la luce indugi sugli oggetti e li trasformi, con le sue mutevoli cadenze, è ampliare il nostro modo di percepire l’una e gli altri. Le gradazioni delle sere d’inverno consegnano a chi guarda una tavolozza di colori fra le più dense per completezza e stimoli creativi. Ogni cosa nel rapido passaggio dall’intensità luminosa all’ombra si abbandona a una piccola morte, e il contrastarsi delle due zone cromatiche innesca suggestioni impensate.
Nella cosiddetta “serie bianca” seguo l’insinuarsi del sole sulla tenda che copre l’unica grande finestra dello studio affacciato sui campi. Una stoffa comune, forse lino grezzo, che rivela l’opera di tessitura e si lascia accarezzare dalla luce come fosse una tela da dipingere. Si tratta anche di un tributo ai “bianchi” di Aldo Frosini, insuperata folgorazione quando anni fa li vidi per la prima volta, agli innumerevoli toni di questo misterioso pigmento, a quel che può divenire tra le mani di un pittore. 

(Di Claudia Ciardi)


   
Luci invernali nel mio atelier 



Luci invernali - la mia mano



La mia mano - dettaglio 



Luci invernali - la mia mano davanti al muro dello studio




Il tramonto nel cortile davanti allo studio



Luci dal cortile - dettaglio



Bianco I



Bianco II



Bianco III



I bianchi - Aldo Frosini (maggio-ottobre 2012) - una delle ultime opere realizzate dal pittore


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