11 aprile 2013

Andrzej Wajda - Katyn

Il massacro di Katyn


Andrzej Wajda
Per sottrarre dall’oblio la vicenda che va sotto il nome di Katyn, lunedì 15 aprile 2013, alle 20,30, a Povo di Trento (ex Centro civico, Via Salè 1) viene proiettato il film di Andrzej Wajda. Introduce Fernando Orlandi.
L’ingresso è gratuito.
Katyn è stato uno dei crimini più efferati del Novecento, ma è anche una delle vicende paradigmatiche del secolo scorso: l’assassinio, nella primavera del 1940, di oltre 22.000 ufficiali e sottufficiali dell’esercito polacco. Erano prigionieri di guerra dell’URSS e vennero “liquidati” per ordine della più alta dirigenza del partito comunista. La vicenda servì a Stalin anche per rompere con il governo polacco in esilio a Londra e nel dopoguerra l’Unione Sovietica intraprese una delle più vaste campagne di disinformazione per occultare il crimine commesso, cercando di farne ricadere la colpa sui nazisti. Nella Polonia comunista, fino al 1989, di Katyn era proibito parlare.
Nell’ottobre 1992 l’allora presidente russo Boris Eltsin fece consegnare al governo di Varsavia i documenti che testimoniavano la decisione e la colpevolezza della dirigenza sovietica. Poteva aprirsi una pagina nuova nei rapporti fra Polonia e Russia, ma purtroppo le cose sono cambiate a Mosca e un vento di segno contrario spira dal Cremlino, impegnato in una riscrittura della storia del Ventesimo secolo.

Questa pagina terribile del Novecento è stata narrata in un film dal grande regista Andrzej Wajda, mentre la ricostruzione della vicenda storica la si può leggere in Pulizia di classe di Victor Zaslavsky (Il Mulino).

Katyn, di Wajda, è un film scomodo. Senza cedere all’odio, narra una pagina terribile della storia della sua Polonia. Il film è passato troppo velocemente nelle sale cinematografiche italiane; un vero peccato perché rappresenta uno straordinario contributo al recupero di quella “memoria storica” cui tante volte ci si richiama.
(di Fernando Orlandi per lo CSSEO, Centro Studi sulla storia dell'Europa orientale)


2 commenti:

  1. Lo segno tra i film da vedere!

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  2. Merito di chi mi ha girato l'articolo e organizza queste belle iniziative. Film così dovrebbero restare molto più a lungo nelle sale cinematografiche. Su certi fatti non si è ancora riflettuto abbastanza.

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