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6 aprile 2021

Sacri Montes

Un’ala luminosa, intorno il bosco cupo, come in se stesso raccolto.
Vento forte sulla piazza. E finché dura il vento, la macchia dorata resta immobile sul dorso della montagna.

(Di Claudia Ciardi)

 

* Dalla serie “La pietra e il sogno”


Il respiro della montagna - vicino al Monginevro - inchiostri



Una corona di montagne - Alta Provenza - inchiostri



 L'occhio della montagna - Ormea sul Tanaro - matite e inchiostri su un foglio di cotone



Le montagne da Ormea - inchiostri

 

Le Alpi dal Sestriere - matite e inchiostri



Le Alpi dal Sestriere II - matite e inchiostri


22 agosto 2019

Un passaggio di nuvole e di ombre


Il divagare dello sguardo sui cambi di luce, sulle forme che vi nascono come fioriture spontanee, occhi su occhi nei passaggi dell’ombra. E in questi passaggi, soprattutto, sentire l’inverarsi di una metamorfosi, tema infinito dell’acqua e della pietra, qui con ostinazione venire fino a effondere.

(Di Claudia Ciardi)


Θάλασσα του Πρωιού
Mare al mattino

Fermarmi qui. Per vedere anch’io un po’ di natura.
Luminosi azzurri e gialle sponde
del mare al mattino e del cielo limpido: tutto
è bello e in piena luce.

Fermarmi qui. E illudermi di vederli
(e davvero li vidi un attimo appena mi fermai);
e non vedere anche qui le mie fantasie,
i miei ricordi, le visioni del piacere.

Konstantinos Kavafis (1915)


Dal “Poema della montagna”


Trasalirai - ti scrollerai montagne,
e l'anima - ascenderà.
Dello strazio lascia che io canti:
della mia montagna!
Non ora, né mai in futuro,
la nera falla rabbercerò.
Dello strazio lascia che io canti,
in vetta alla montagna.

Marina Cvetaeva (gennaio-febbraio 1924)



Baia dei Saraceni - Varigotti, agosto 2019



Le Manie da Finale ligure, agosto 2019



Le Manie (myosotis), Liguria, agosto 2019 - inchiostri



Lembi di montagne - Le Manie da Finale ligure, agosto 2019



Le Alpi dal Sestriere - Ombre e passaggio di nubi, aprile 2019



Le Alpi lungo un sentiero al Sestriere, aprile 2019



Le Alpi dalla Val Thuras - Alta Val di Susa, luglio 2019



29 aprile 2019 - Al Sestriere disegnando montagne



Sul sentiero per Rhuilles - Alta Val di Susa, luglio 2019



* Proseguendo la serie “La pietra e il sogno”.

4 marzo 2019

La danza delle montagne


Quando mi capita di leggere su una carta o in uno scritto i nomi di località e borgate dei monti di casa, scandendo quelle sillabe mentalmente e recitandole in silenzio quasi fossero una strofa imparata a memoria, non posso fare a meno di pensare ai loro rimandi letterari. Nomi come Vicopisano, Le Mandrie, Piticco, Romitorio, Novaia, Campo dei Lupi, Noce, strada dei cipressi e podere Purgatorio, Lugnano, zone Cocomero e Batillo, Caprona, Castelmaggiore, Tre Colli comportano indiscutibilmente un’evocazione poetica. Scendendo nella golena dell’Arno, all’altezza di San Sisto e poi ancora verso Badia vecchia, cattedrale primitiva scagliata come nudo sasso tra l’argine e i campi, s’incontra un paesaggio dimenticato, simile a certi sogni che vorrebbero indicarci qualcosa ma svaniscono prima di essersi rivelati del tutto. E la sera, quei rintocchi lontani che si alzano lungo i sentieri, frugando nella chioma dei cipressi che da cento o più anni fanno la guardia alle sepolture, quei suoni che visitano le poche case di abitati dai nomi strani, perfino più strani dei paesi sul monte (Piastroni, Montione, Pettori, Zambra), la voce lenta che viene da quelle pietre così capaci di un’armonia antica e dolce e piena di premura recano intatta a chi lo conosce l’immagine del luogo e a chi non lo conosce una visione tanto intensa da fargli pensare di esservi già stato.

I miei scatti, le mie camminate si lasciano orientare dalle Alpi Apuane che abbracciano la piana pisana nelle aree golenali. A destra i Monti Pisani, arrotondati e coperti di un verde cupo, quasi blu, che contende la scena all’azzurro violaceo delle Alpi. Quel verde che in primavera diviene luminoso, a tratti perfino squillante, quando i castagni mettono le foglie nuove. Qui l’intera corona dei monti sembra toccarsi, un nastro di cime e sontuose scale cromatiche che si snoda per tutte le campagne fino in Versilia. Qui il mio sguardo posa e riposa e tutto dentro me entra in risonanza.

(Di Claudia Ciardi)


*In queste fragili testimonianze affidate ai miei appunti, ai segni di qualche matita il pensiero va alla montagna ferita nel disastroso incendio di settembre e, purtroppo, in un altrettanto sciagurato rogo invernale appiccato accidentalmente da un vecchio contadino che si è messo a bruciare sterpaglie in un pomeriggio di vento molto forte. Fa male a guardarla la montagna, così, orfana del suo bosco, spogliata oltre ogni limite, se limite c'è al dolo e all'incuria.



La danza delle montagne (I) - Lapis e tutta mina - febbraio 2019



La danza delle montagne (II) - febbraio 2019

  

La Pania innevata dalla golena dell'Arno - Uno schizzo - febbraio 2019



La Pania innevata dalla golena dell'Arno - Lapis e sanguigne - febbraio 2019



La Pania innevata dalla golena dell'Arno - febbraio 2019



Le Alpi Apuane da Carrara - 19 febbraio 2019



La golena - Apuane e Monti Pisani - luglio 2018



Le Alpi Apuane dalla golena - luglio 2018



Le Alpi Apuane da Carrara - 19 febbraio 2019


*Foto di Claudia Ciardi ©

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