Visualizzazione post con etichetta Klaus Wagenbach. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Klaus Wagenbach. Mostra tutti i post

16 maggio 2014

Incontro con Klaus Wagenbach




Bettina Müller, Klaus Wagenbach, Ranieri Polese («Corriere della Sera») - foto di Claudia Ciardi 


Klaus Wagenbach l’ho conosciuto lo scorso novembre al Pisa Book Festival, di cui è stato il primo ospite nella giornata di apertura. E non si sarebbe potuto sperare in un officiante migliore, dal momento che il paese attorno a cui ruotava l’intera manifestazione era per l’appunto la Germania. Per quanto non sia una frequentatrice di fiere, tuttavia l’atmosfera più raccolta se così si può dire che la rassegna pisana offre, rispetto alla dispersione da grande magazzino di eventi molto più rumorosi, e la presenza di Wagenbach, col suo carico di anni e esperienze editoriali, non poche delle quali nate sul limite della barricata, sono stati elementi sufficienti per decidermi a una visita. L’incontro con quest’uomo esile, apparentemente fiaccato dall’età, timido – ma è solo un’impressione legata ai due minuti d’inizio, quando si schiarisce la voce per sintonizzarsi col pubblico – non ha tradito le aspettative.
La casa editrice di Wagenbach festeggia quest’anno mezzo secolo di pubblicazioni. Un bel traguardo su cui sta scritta la caparbietà del suo fondatore. Klaus parla un tedesco lento, la cadenza berlinese in lui si ammorbidisce, diviene quasi sommessa, ma senza togliere peso a ogni parola pronunciata. L’ironia, e qui invece il tratto del berlinese affiora con decisione, è il filo che tiene insieme tutto il suo intervento e avvince gli ascoltatori alla sua storia personale.
Wagenbach ha in sé tutte le caratteristiche del tipo sopra le righe. Non molto teutonico, anzi affatto. E di tedeschi disordinati, fuori dagli schemi, disponibili a scelte radicali a livello sociale e culturale, per quella che è l’Europa contemporanea, ce ne sarebbe estremo bisogno, come ama sottolineare a più riprese nel suo discorso. Il tema è meno folklorico di quanto possa apparire di primo acchito. Klaus gioca sul filo dei luoghi comuni che accompagnano il confronto tra Italia e Germania, perché esattamente prendendo le mosse da un discorso leggero, ma con implicazioni culturali di notevole portata, si riesce a stabilire una dialogante sintonia tra due popoli che, pur tra numerose incomprensioni, non sono mai stati indifferenti l’uno all’altro.
Già nel modo in cui approda in Italia a ventuno anni, molto si comprende della singolarità dell’uomo. È il 1951 e si mette a esplorare il paese in sella a una bicicletta. Si perde letteralmente tra le campagne senesi, paesaggio dell’anima verso il quale sente un’affinità che lo spinge a tornare e a cercarvi «un posto per scrivere e pensare»: lo trova nel paesino di Monte dove decide di investire la piccola eredità paterna di cui dispone. Da trent’anni, nei periodi che trascorre in Toscana, si serve della macchina da scrivere che ha portato con sé nel suo primo viaggio.
Wagenbach è una pietra rara – ma sarebbe più giusto definirlo una roccia per la resistenza che ha dimostrato alle intemperie attirate dal suo lavoro – nel panorama dell’editoria indipendente. Si diverte a raccontare che la maggior parte dei suoi interlocutori, nel corso degli anni, non ha mancato di chiedergli come sia sopravvissuto. In questa domanda sono condensati quasi tutti gli atteggiamenti grossolani dell’epoca in cui viviamo, oltre a un malcelato dispetto per la longevità editoriale di questo personaggio d’eccezione. Una “sopravvivenza”, parola che la voce di Wagenbach veste di compiaciuta sprezzatura, che la dice lunga sul carattere dell’uomo. Non scendere a compromessi, è ciò che ha animato sempre le sue scelte e orientato i progetti culturali dei quali si è fatto promotore. «Un editore tedesco con simpatie per l’Italia (e per il socialismo) non ha una vita tanto facile». Così si apre il suo volume di memorie, edito da Sellerio nel 2013, ed è sulla scia di questa riflessione che evoca alcuni episodi chiave del clima asfissiante e censorio in Germania e Italia durante la guerra fredda. Nel ’72 al funerale di Giangiacomo Feltrinelli gli editori presenti sono soltanto due: Einaudi e lui. Sono momenti tesi, durante i quali chi è politicamente schierato paga dazio. Ricorda come negli anni ’70 la televisione tedesca si sia risolta a buttare nel cestino la produzione dell’Antigone di Sofocle, perché considerata opera scomoda; lo scandalo della negata sepoltura al nemico politico rischiava di accendere ulteriori animosità in uno scenario già compromesso.
Lo stesso impegno con cui ha lottato per i suoi ideali Wagenbach lo ha profuso nella realizzazione dei suoi libri, facendo molte scelte controcorrente. Ad esempio si è impuntato su Giorgio Manganelli, pur cosciente che avrebbe ottenuto ricavi molto contenuti. Il primo libro dello scrittore era stato infatti pubblicato dall’amico Feltrinelli, con sole 700 copie vendute. Wagenbach non ha superato le 500. Tuttavia rifarebbe ogni passo che lo ha portato a oggi. A tale proposito manifesta volentieri un altro dei suoi formidabili insegnamenti: da una parte sta la tasca destra (il capitalismo) e dall’altra la sinistra (gli oggetti a perdere, ossia i libri belli); e qui nasce anche un meraviglioso gioco linguistico, possibile solo in tedesco, con la parola Verlust (“perdita”, ma che ha in sé anche il termine Lust, “passione”).
Studioso di letteratura italiana e della poetica kafkiana – proprio a Kafka ha dedicato diversi scritti e altrettante ricerche – Wagenbach è la migliore incarnazione di un’editoria che fa cultura, con rimessa di mezzi e con un profondo coinvolgimento della persona, un’editoria che scuote la testa davanti alle mode e ai commerci.
Si può capire benissimo, dunque, perché mi sia spinta a raggiungerlo al tavolo della conferenza. Ci siamo intesi subito, già mentre gli davo la mano. Avevo con me un po’ d’aria di Berlino, essendo da poco tornata dalla “nostra comune patria delle lettere”, e le mie due ultime traduzioni pubblicate con Via del Vento. Si è informato sulla casa editrice – il nome non lo ha lasciato indifferente – e neppure la città, Pistoia, da lui frequentata alcuni anni prima, nell’occasione di un dibattito sull’editoria. E mentre cerca di ricordare l’episodio, compie un gesto che mi lascia di stucco. Con l’immediatezza e la semplicità delle brave persone mi regala la sua copia del libro. Uno scambio di xenia, in perfetto stile antico. Subito dopo, anche per togliermi dall’imbarazzo del silenzio sceso sugli ospiti a caccia di autografo, ai quali non era sfuggita la cosa, dice: «Aiutami, così non devo portarmelo dietro».
Credo che incontrare Klaus Wagenbach, oggi, abbia un significato particolare, per l’umanità e i valori che è in grado di trasmettere. Sguardo preziosissimo il suo, che ci ricorda alcune buone pratiche cui sarebbe opportuno tornare, se al “fare” si vuole anche associare la serietà dell’impegno e di conseguenza il messaggio che una simile posizione porta con sé.

(Di Claudia Ciardi)


Segreto bleu (Tecnica Mista) - Blaues Geheimnis (Mischtechnik)
di Sergio Beragnoli
Haus Opherdicke, Dorfstr. 29, Holzwickede
Aus der Ausstellung/ Dalla mostra «Begegnung», «Incontro»


6 maggio 2012

Dimensioni berlinesi I/ Luoghi e cultura

Dimensioni berlinesi I/ Luoghi e cultura
Berliner Aspekte I/ Stellen und Kultur


Umwelten

Ahoi Berlin


Ahoi Berlin “Nachrichten” rund ums Berliner Wasser - Spree/Dahme/Havel, Müggel-Wannsee

Eventi e notizie dai “moli” berlinesi. Locali, spettacoli, tempo libero in riva ai laghi.




Eine thematische Seite bei LinkedIn für einen vollständigen Blick auf Berlin

Una pagina dedicata a tutti coloro che vivono la metropoli ed hanno voglia di segnalare eventi, luoghi, persone che vale la pena seguire.
                                           

                                                             
                                                       Blog in Berlin

                            Ambienti, iniziative, notizie dalla metropoli
                         Umwelten, Initiativen, Nachrichten von Berlin


Das Baumblütenfest in Werder/ Havel mit Riesenrad


 Botanischer Garten und Botanisches Museum Berlin-Dahlem
Di proprietà della FU, la Libera Università di Berlino, per estensione il più grande orto botanico della Germania, attira ogni anno, insieme all’annesso polo museale, più di mezzo milione di visitatori.

Der Botanische Garten Berlin in Berlin-Lichterfelde ist mit einer Fläche von über 43 Hektar und etwa 22.000 verschiedenen Pflanzenarten der größte Botanische Garten Deutschlands. Er gehört zur Freien Universität Berlin und hat den Status einer fakultätsunabhängigen Zentraleinrichtung. An den Garten ist das «Botanische Museum» angeschlossen. Garten und Museum werden jährlich von einer halben Million Gäste besucht.

Medinilla myrmecorhiza Fruchtstand am 22. November im Haus E

C/O Berlin
e su facebook:
http://www.facebook.com/pages/CO-Berlin/57907541087

Galleria d'arte/ Galerie und Ausstellung:
Oranienburger Straße 35/36, Berlin, . 00 49 30/28444160

Oranienburger Str 35/36 . 10117 Berlin
Tel 030 28 444 16 0 . info@co-berlin.com
Täglich 11 — 20 Uhr . Eintritt 10/ermäßigt 5 Euro

Mostre, workshop, laboratori, esposizioni e il giornale C/O Berlin . Zeitung sulle attività del centro esposizioni

  
                                                                  CO Zeitung                  
                                                         
Kulturloge Berlin - Schlüssel zur Kultur e. V.

Una iniziativa per valorizzare la cultura come libera espressione e spontaneo sodalizio umano che ha come fine quello di permettere anche a persone con minori capacità economiche di fruire della variegata vita intellettuale e di aggregazione offerta dalla città di Berlino.


Kultur beginnt nicht in der Oper, sondern bei uns Menschen.
Idee und Ziel der Kulturloge Berlin ist es, Menschen mit niedrigen Einkünften eine Möglichkeit zu geben, kostenfrei am kulturellen und vielfältigen gesellschaftlichen Leben der Stadt Berlin teilnehmen zu lassen.
Menschen mit geringem Einkommen, die bereits in sozialen und öffentlichen Einrichtungen als solche gemeldet sind, sollen durch die Kulturloge auf Veranstaltungen aufmerksam gemacht werden. Zahlreiche Kulturveranstalter stellen uns ihre nichtverkauften Kulturplätze zur Verfügung, die wir dann kurzfristig an unsere Gäste telefonisch vermitteln.

Die Anzahl der zur Verfügung gestellten Tickets bzw. Plätze ist den Veranstaltern freigestellt und variiert von Veranstaltung zu Veranstaltung.
Für den kulturellen Sektor arbeiten wir nach dem Tafel-Prinzip: "Gebt uns das, was ihr nicht verkaufen könnt". Dadurch ermöglichen wir eine nachhaltige und optimale Ausnutzung von vorhandenen Ressourcen.
Somit tragen wir alle gemeinsam die Verantwortung für mehr Kultur auf allen sozialen Ebenen.



Personen

Danny Reinitz

Poesie – foto – pensieri
Dichtungen – Bilder – Gedanken
   Der geheime Dachboden


                ***

...ich liebe meine drinks,
nach einem harten tag,
das ist wahre liebe,
nach dem glanz folgt das matt,

ich liebe meinen rauch,
der mich aus dem bahnhof trägt,
das ist wahre liebe,
nach dem angriff folgt die flucht,

ich liebe deine blicke,
wenn du mir still zum abschied winkst,
das ist wahre liebe,
nach der berührung werde ich blind…


                 ***
Halensee – Einst und jetz
(facebook)
von Wolfram Jacob

Cartoline e storie da un quartiere storico di Berlino, dove a inizio ‘900 si trovava anche il più grande Luna Park della Germania. Wolfram Jacob viaggia sul filo di queste memorie, inaugurando uno spazio prezioso per visitatori di particolare sensibilità. 

«Als der Dichter und Schriftsteller Erich Richard Majewski am 29. Mai 1892 in Berlin in der Prenzlauer Allee das Licht der Welt erblickte, war seine Geburtsstadt seit genau 21 Jahren Reichshauptstadt und Residenz des deutschen Kaisers.
Um Ihn und seine Stories nicht in Vergessenheit geraten zu lassen, habe ich sie hier neu aufgelegt und mit passenden Abbildungen versehen» Juli 2011

Halensee - Luna Park

Lars Brandt Stisen

Vive a Berlino
Città natale: Risskov, Arhus, Denmark
Parla danese e tedesco. 
Commercial photographer at maddocman.com

La sua personale/ Seine Ausstellung
Frozen in time/ Fragmenten aus Berlin



Showcase

Verlag Klaus Wagenbach GmbH
http://www.wagenbach.de
Pagina dei contatti / Kontakt
http://www.wagenbach.de/service-und-kontakt.html

Facebook
http://www.facebook.com/pages/Verlag-Klaus-Wagenbach-GmbH/139906339361040


Der Verlag ist unabhängig und macht davon Gebrauch, seine Meinungen vertritt er auf eigene Kosten. Er ist nicht groß, aber erkennbar. Seine Arbeit dient nicht dem Profit, sondern folgt inhaltlichen Absichten.
Wir veröffentlichen Bücher aus Überzeugung und Vergnügen, mit Sorgfalt und Ernsthaftigkeit. Wir wollen unbekannte Autoren entdecken, an Klassiker der Moderne erinnern und unabhängigen Köpfen Raum für neue Gedanken geben. Es erscheinen Literatur, Geschichte, Kunst- und Kulturgeschichte, Politik aus den uns geläufigen Sprachen: Italienisch, Spanisch, Englisch, Französisch und natürlich Deutsch. Und unsere Bücher sollen schön sein, aus Zuneigung zum Leser und zum Autor und als Zeichen gegen die Wegwerfmentalität.
Der Verlag wurde 1964 von Klaus Wagenbach gegründet und wird seit 2002 von Susanne Schüssler geleitet.


Klaus Wagenbach è una delle più importanti figure della cultura tedesca del dopoguerra. Attraverso l’attività di editore indipendente e collocato apertamente a sinistra dalla metà degli anni sessanta, ha favorito con la pubblicazione di letteratura tedesca dell’est e dell’ovest le relazioni culturali tra le due Germanie. E' stato protagonista del movimento studentesco nel 1968 e figura di spicco dell’opposizione extra-parlamentare negli anni settanta, ed è ancora oggi uno dei principali editori di letteratura italiana in Germania.

Verlag Klaus Wagenbach GmbH
Adresse:
Emser Strasse 40-41
10719 Berlin
Deutschland

Stadtteil/Ortsteil:
Wilmersdorf
Berlin

+49 (030) 2351510
Telefax:
+49 (030) 2116140

Caffè d’Europa

Herzlich Willkommen auf der Internet Seite des Caffè d’Europa wie Treffen Punkt für Autoren, Künstler, Verleger mit bestimmten blitzenden Blicke auf Berlin

La pagina di Caffè d’Europa/ cosmopolitani è nata come punto d’incontro di autori, artisti, editori di diverse provenienze geografiche per la condivisione di contenuti del mondo letterario e delle arti in generale. Lo spazio, inoltre, cerca di approfondire alcuni caratteri salienti della vita berlinese con incursioni nel passato e nel presente della metropoli, considerando la capitale tedesca come una delle ‘fabbriche’ d’eccezione della cultura europea.




Powered By Blogger

Claudia Ciardi autrice (LinkedIn)

Claudia Ciardi autrice (Tumblr)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...